Imparare la musica come si impara a parlare

La vera essenza dell'insegnamento: un estratto dal libro "Ukulele Con classe"

Torna alla Home page Bambino e adulto con Ukulele al tramonto

Nel mio libro "Ukulele Con classe", dedico uno spazio speciale a una citazione del geniale bassista Victor Wooten che racchiude, a mio avviso, il vero segreto dell'apprendimento musicale. Spesso ci si approccia allo studio di uno strumento con l'ansia della prestazione e il peso di regole accademiche rigide, dimenticando che la musica, prima di tutto, è un linguaggio.

Wooten, illuminando il ruolo del maestro, afferma:

“L’insegnante è il motivatore, colui che indica una direzione da guardare, ma non può forzarti a vedere. Egli non dovrebbe neanche dire che cosa guardare, ma solo suggerire un punto dove indirizzare lo sguardo. Qualsiasi cosa ti insegno non potrò fartelo capire io, dovrai comprenderlo da te. Non posso comandare le tue dita, dovrai essere tu a farle muovere. In poche parole: tu sei l’insegnante di te stesso. Insegni a te stesso le cose che ti faccio vedere io, o quello che ti ho indicato, ma alla fine sei tu a dover realizzare un processo di comprensione e solo dopo potrai coinvolgere il tuo corpo e la mente.

Se alla fine sei tu quello che riesce a farti apprendere le cose, allora chi è l’insegnante?
Tutti coloro che hanno bambini sanno che non insegniamo la lingua con esercizi che poi devono studiare nella loro cameretta. Noi gli parliamo semplicemente e i bambini imparano da soli. Non li correggiamo nemmeno se sbagliano, non glielo facciamo neanche notare. Il bambino è insegnante di se stesso ed è un grande insegnante! Noi gli diamo al massimo delle direzioni da seguire, facciamo vedere loro cosa imparare attraverso l’esperienza, parlandogli. Se non c’è qualche problema puoi stare sicuro che il bambino impara. Non solo impara, ma impara velocemente e con il suo modo! E’ un processo naturale. la differenza è proprio questa: dovremmo imparare la musica come impariamo a parlare”

Questa visione ribalta la prospettiva tradizionale alla quale siamo abituati. Se sei tu colui che deve intimamente comprendere e far muovere le proprie dita, chi è davvero l'insegnante?

La risposta è nella natura umana. Pensiamo al processo più straordinario e complesso che compiamo da piccoli: imparare a parlare. Non insegniamo la lingua ai bambini assegnando loro degli esercizi da studiare nella loro cameretta. Noi semplicemente parliamo con loro. Creiamo un ambiente ricco di stimoli. I bambini imparano da soli, per immersione, tentativi ed esperienza. Spesso non li correggiamo in modo severo se sbagliano la desinenza di un verbo, non glielo facciamo neanche notare: continuiamo a dialogare, dando loro la "direzione da seguire". Ed è scientificamente provato: se non ci sono problemi esterni, un bambino impara. Lo fa velocemente, in modo naturale e, soprattutto, a modo suo.

Perché, allora, l'insegnamento della musica dovrebbe essere così diverso e schematico?

La differenza cruciale sta proprio in questo approccio. Dovremmo imparare a suonare il nostro strumento nello stesso modo in cui abbiamo imparato la nostra lingua madre: senza la paura paralizzante dell'errore, con estrema curiosità e totale naturalezza. L'insegnante ti accompagna in questa passeggiata, ti indica il panorama, ma l'emozione e i passi per goderne sono soltanto tuoi.

È proprio con questo spirito che ho concepito il percorso di “Ukulele Con classe”: non solo un freddo manuale tecnico per imparare accordi, ma un invito a diventare maestri di sé stessi, per riscoprire finalmente la serenità e la gioia di far suonare la propria anima.

Acquista "Ukulele Con classe" su Amazon.it